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Global Football Statsbomb Performance Analysis

Aggirare il pressing: Il ritorno del lancio lungo in Serie A

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La Serie A sta vivendo la stagione con meno gol degli ultimi sei anni. Non è un caso. Il lancio lungo è tornato — e viene utilizzato con un’in­ten­zione tattica maggiore di quanto si potrebbe pensare

Il calcio evolve a cicli di azione e reazione. Il successo di un determinato strumento tattico causa la fortuna del suo antidoto. La tattica è plastica, si adatta alle esigenze che ogni circostanza storica pone di fronte alle squadre. Quel che è certo è che non ci si inventa niente: il gioco è sempre lo stesso e le soluzioni di adattamento si trovano nella grammatica delle sue possibilità.

Il ricorso sistematico dei sistemi di difesa uomo su uomo ha spinto le squadre in possesso a muovere di più le posizioni del sistema; rotazioni, scambi di posizione, movimenti fuori zona. Tutto fatto per generare spazi dove non ce ne sono. L'efficacia del pressing alto ha generato l'affinamento e lo sviluppo delle strategie della costruzione dal basso, che cercano di approfittare degli spazi lasciati alle spalle dalle linee di pressione.

Queste idee presuppongono una base di pensiero comune: provare ad approfittare dell'aggressività avversaria prendendosi dei rischi. Cosa succede, però, quando il pressing e l'aggressività uomo su uomo si scontra con la prudenza, quando cioè non si risponde a un rischio senza palla con un altro rischio col pallone?

In Serie A stiamo vedendo una delle stagioni più prudenti degli ultimi anni. Lo dimostra il dato sui gol segnati: il più basso delle ultime sei stagioni, e il più basso nei cinque maggiori campionati europei. 

E questa prudenza si rispecchia anche nello sviluppo delle strategie in possesso. Spesso, in Serie A, non si cerca di giocare subito dopo la prima linea di pressione, ma si adotta una strategia più diretta, verso le punte. Insomma, sembra tornato di moda uno strumento che nel calcio sembrava scomparso, figlio di un'epoca più rudimentale e meno scientifica: il lancio lungo.

Di fronte a squadre che aggrediscono in alto e a uomo, molte squadre di Serie A preferiscono non prendersi rischi, ed evitano giocate complesse sotto pressione, cercando direttamente gli attaccanti spalle alla porta, che ingaggiano i duelli con i difensori.

Vanno fatte delle distinzioni. Non succede in tutte le partite e con tutte le squadre. Contro squadre che difendono con un blocco medio, coprendo soprattutto le linee, difendendo a zona, il lancio lungo è uno strumento inutile e inefficace. Quando si affrontano invece squadre che vanno uomo su uomo e comprimono lo spazio in avanti il lancio lungo diventa un rimedio poco rischioso per distruggere il gioco avversario e creare situazioni caotiche - ma potenzialmente pericolose.

La Serie A è il principale campionato europeo in cui si completano meno passaggi. Un dato che è frutto dell'intensità più bassa in possesso, ma anche del fatto che spesso si gioca saltando il centrocampo, con sequenze quindi più brevi di passaggio per avanzare sul campo.

Le squadre che lanciano lungo di più in Serie A sono  Pisa, Cremonese, Torino e Lecce. Non si tratta, però, di uno strumento esclusivo di squadre di bassa classifica che impostano strategie di gioco fisiche.

Un caso interessante è il Bologna — nella parte alta della classifica e allo stesso tempo una delle squadre che lancia più lungo in Europa. Una situazione che è il prodotto dell'efficienza e dell'aggressività della loro fase di pressing, e anche di qualche limite nella progressione del pallone palla a terra. Il risultato sono partite di lanci lunghi, pressioni uomo su uomo e duelli a tutto campo. Uno stile che forse assoceremmo di più al calcio inglese di qualche anno fa.

Più della metà delle squadre della Serie A 2025/26 è associabile a uno stile di gioco fisico, aggressivo e che cerca di riconquistare il pallone a varie altezze di campo. Uno stile che si associa a un ricorso al lancio lungo come scappatoia al pressing avversario, e anche come premessa per riconquistare una seconda palla.

Durante l'ultimo Bologna-Roma di campionato, allo stadio Dall'Ara, nessuna delle due squadre ha superato l'80% di precisione dei passaggi.

La diffusione di queste strategie sta producendo degli specialisti del gioco aereo, ma in generale dei duelli con i difensori. Una buona parte delle squadre di Serie A gioca con due punte nei moduli 3-5-2 dominanti nel campionato. Molte di queste punte sono specializzate nei duelli e nel far progredire il gioco della squadra lavorando spalle alla porta. Gennaro Borrelli del Cagliari, Milan Djuric della Cremonese, Pellegrino ed Elphege del Parma, Santiago Castro del Bologna, Francesco Pio Esposito dell'Inter, Stefano Moreo del Pisa, Keinan Davis dell'Udinese, Nikola Stulic del Lecce.

MODIFICA — soglia marcatori: da "12" a "13" gol

Ciascuno di loro è uno specialista nel lavoro spalle alla porta più che nella finalizzazione. Hanno una funzione tattica molto specifica. È uno dei motivi per cui la classifica marcatori della Serie A quest'anno ha quote molto basse. Escluso Lautaro Martinez a 16, nessun giocatore ha segnato più di 12 13 gol. Significativo anche che all'interno della classifica - e piuttosto in alto - troviamo centrocampisti bravi a inserirsi o a calciare da fuori, come Nico Paz, Calhanoglu o McTominay.

Data correct as of 8th May, 2026

In Serie A gli attaccanti vengono usati soprattutto per risalire il campo, spingere in basso le difese avversarie, vincere i duelli. A concludere il gioco, spesso, ci pensano i centrocampisti. Una delle rivelazioni della Serie A, Keinan Davis, è più bravo nei corpo a corpo con i difensori che nelle conclusioni verso la porta. Anche i due giovani attaccanti migliori del campionato hanno nella capacità di duellare spalle alla porta la loro arma principale: Santiago Castro del Bologna e Francesco Pio Esposito dell'Inter.

Se Esposito quest'anno ha avuto un minutaggio più limitato, ed entra in situazioni di partita particolari, Castro ha una funzione tattica fondamentale nel gioco del Bologna di Vincenzo Italiano. Un allenatore che ha sempre fatto grande ricorso al lancio lungo - usandolo come premessa di una riconquista alta.

Il caso del Bologna è interessante perché le sue strategie non sono raccontate del tutto dai dati. Il Bologna cerca di lanciare in modo teso verso le punte, puntando più sulla loro reattività che sulla loro altezza. Castro del resto è alto un metro e 82 e i numeri dei suoi duelli aerei non stupiscono in modo particolare. Anzi, si può dire che il ricorso continuo al lancio lungo metta in evidenza i limiti di Castro nei duelli aerei: ne vince 1,69 per 90 minuti, e la percentuale del 36% è tra le più basse del ruolo.

Castro però è bravo a lavorare in duello prima di ricevere i lanci tesi, con la palla che arriva anche dopo qualche rimbalzo, lavorandola per gli esterni del Bologna. In particolare Jonathan Rowe si muove spesso sotto la punta centrale, mostrando un istinto e una rapidità notevoli nel raccogliere le sponde del compagno per correre fronte alla porta.

Insomma: per il Bologna è importante soprattutto generare caos sulle seconde palle e riconquistare il pallone.

Se invece parliamo di duelli aerei puri, nessuno fa meglio di Milan Đurić. Un veterano specialista dei colpi di testa, che si muove quasi in ogni sessione di calciomercato verso squadre che hanno bisogno della sua forza fisica. Dal 2022 Djuric ha cambiato cinque squadre, il suo minutaggio si è ridotto ma il suo dominio dei cieli sembrano restare immutato. Đurić fa quasi letteralmente un altro sport.

Il modello utilizzato è quello HOPS di Hudl/Statsbomb. HOPS è l'acronimo di "Header Oriented Performance System" ed è uno strumento che valuta l'efficacia dei giocatori dei duelli aerei, misurando la capacità di un giocatore di vincere un duello aereo rispetto all'avversario diretto.

Guardando la classifica attuale dei migliori attaccanti della Serie A per HOPS, Đurić svetta nettamente sugli altri — dimostrando, al di là delle statistiche per 90 minuti, che indipendentemente dall'avversario tende ad avere la meglio.

Approfondendo con HOPS — recentemente aggiornato con una serie di nuove metriche — scopriamo cosa ci dice sulla frequenza con cui la sua dominanza aerea viene sfruttata per far progredire rapidamente il pallone. Anche in questo caso Djuric opera su un livello diverso, e questo contribuisce a spiegare la propensione della Cremonese a giocare lungo. 

Se guardiamo invece alla fase di finalizzazione, anche in questo la Serie A ha una predilezione per il gioco aereo. L'Inter è la squadra d'Europa che ha segnato più gol di testa: 19. Lautaro, Esposito e Thuram hanno segnato, sommati, 11 reti di testa. Molto dipende dalla qualità del piede mancino di Federico Dimarco, autore di 16 assist quest'anno (record storico della Serie A), ma le punte dell'Inter sono tutte specialiste. Su questo tipo di combinazioni Christian Chivu ha modificato il gioco dell'Inter, svuotando di più il centro e insistendo di più sulle catene laterali, per esaltare i cross di Di Marco e la bravura nel colpo di testa dei suoi attaccanti.

In un'epoca di razionalizzazione scientifica del gioco, l'arte dei duelli aerei sembrava estinta. Nel calcio, però, nulla si inventa e nulla si perde davvero per sempre. All'interno di un campionato che adotta strategie a basso rischio come la Serie A, i lanci lunghi e i duelli corpo a corpo degli attaccanti sono diventate degli strumenti utilizzati per scavalcare i sistemi di pressione uomo su uomo. Un modo per approfittare delle difese alte semplificando la manovra, prendendosi pochi rischi in costruzione. È una strategia percentuale: non serve vincere molti duelli, basta vincere quelli giusti per costruirsi un'occasione e cogliere le difese impreparate.

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