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I campionati in esclusiva su Wyscout: le ragioni per monitorare il calcio ucraino

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Nonostante il momento difficile, il calcio in Ucraina è in piena crescita. Ecco cinque motivi per cui sempre più scout lo stanno notando.

Il calcio ucraino, come l'intera nazione, continua a resistere. Le competizioni nazionali sono state danneggiate e interrotte dall'invasione russa ancora in corso, la nazionale vive un'esistenza nomade e molti giocatori e le loro famiglie sono stati costretti a lasciare le proprie case.

La Premier League ucraina ha dimostrato grande tenacia proseguendo il proprio cammino. Superata la temporanea battuta d'arresto nei primi mesi del 2022, la massima divisione ha mantenuto la continuità delle gare, confermandosi un bacino di giovani talenti di primissimo ordine e una risorsa preziosa, seppur spesso sottovalutata, per le attività di scouting.

Questa realtà sta attirando sempre più l'attenzione degli addetti ai lavori. Come evidenziato dall'ultimo studio del CIES dedicato al trasferimento dei calciatori all'estero, l'Ucraina sfiora le prime 20 posizioni su scala globale, registrando un incremento di 41 tesserati all'estero rispetto al 2021. Il Paese si colloca così a ridosso del Giappone e subito davanti a realtà come Stati Uniti e Norvegia.

A favorire questo interesse contribuisce anche la visibilità internazionale offerta dalla trasmissione in esclusiva della UPL su Hudl Wyscout, la piattaforma di riferimento a livello mondiale per dati e video calcistici, elemento fondamentale in una fase in cui gli spostamenti per seguire dal vivo i calciatori presentano evidenti complessità. Ma quali aspetti rendono il campionato e i suoi interpreti così attrattivi? Analizziamo cinque ragioni chiave per cui ogni scout dovrebbe monitorare da vicino la UPL.

1. Una diaspora che aumenta la visibilità del campionato

Basta guardare la maggior parte dei grandi campionati europei per trovare un buon numero di giocatori ucraini che rappresentano il proprio Paese ai massimi livelli.

Vitaliy Mykolenko e Yehor Yarmolyuk sono presenze fisse in Premier League, come lo era Oleksandr Zinchenko; Artem Dovbyk e Viktor Tsygankov si sono costruiti una buona reputazione in Liga prima di passare rispettivamente alla Roma e all'Ajax; Heorhiy Sudakov (Benfica), Vladyslav Vanat (Girona) e Danylo Sikan (Anderlecht) sono gli ultimi a portare avanti questa tradizione.

Sono tutti giocatori che si sono fatti le ossa e si sono messi in luce nella UPL. Le loro prestazioni all'estero rafforzano la reputazione del campionato come fonte costante di talenti e luogo di crescita, rendendolo un percorso concreto verso l'élite.

Poi ci sono i giocatori che hanno fatto il salto ancora prima di esordire nel campionato nazionale. L'esempio migliore è Artem Stepanov del Bayer Leverkusen, che sta facendo faville in prestito all'FC Utrecht. I cinque gol nelle prime sei partite di Eredivisie lo hanno portato in cima a molte liste di osservati speciali.

Guardando le sue clip su Wyscout, il paragone con Erling Haaland è evidente, e non solo per il suo taglio di capelli. Alto ma comunque rapidissimo, è pericoloso sia di testa sia palla al piede. Velocità e potenza gli permettono di attaccare lo spazio in transizione, e dà il meglio di sé quando scatta alle spalle dell'ultimo difensore. A 19 anni è ancora acerbo, ma ha tutte le caratteristiche di un moderno numero nove.

Stepanov non è un caso isolato e diversi attaccanti promettenti giocano ancora nella UPL. In prima fila c'è Matiy Ponomarenko, 20 anni, della Dynamo Kyiv. Già nel giro della nazionale maggiore ucraina, Ponomarenko è stato il capocannoniere della stagione 2025/26 ed è noto per la freddezza sotto porta, l'intelligenza nei movimenti e la lucidità.

Qui vediamo Ponomarenko nel classico ruolo di centravanti, come punta della Dynamo. Efficace come riferimento offensivo, riceve il pallone, lo controlla con maestria e lo protegge spalle alla porta.
Marcato stretto dal difensore centrale, Ponomarenko lo tiene a distanza mentre cerca l'angolo giusto. Con una breve pausa attira su di sé due giocatori e si crea circa un metro di spazio, poi si gira e lascia partire un tiro rapido e rasoterra che si infila nell'angolino per il gol della vittoria.

E ha già ripreso da dove si era fermato, con cinque gol in questa stagione. La presenza di Igor Krasnopir e Vadym Sydun ai vertici della classifica degli expected goals è un'ulteriore prova del giovane talento offensivo che la UPL e l'Ucraina in generale stanno producendo.

2. Tradizione difensiva

Se il giocatore che più si associa all'Ucraina è probabilmente Andriy Shevchenko, il reparto in cui il Paese produce talenti con maggiore continuità è forse la difesa, insieme alla porta.

Con Anatoliy Trubin al Benfica e Andriy Lunin al Real Madrid, l'Ucraina ha attualmente i propri portieri in due dei club più importanti d'Europa, mentre il difensore centrale Ilya Zabarnyi si è trasferito per 63 milioni di euro al PSG, detentore della Champions League, dopo essersi messo in luce al Bournemouth.

Del resto, sono proprio i difensori a rappresentare la quota maggiore delle cessioni all'estero, pari al 37,7% dei calciatori ucraini che giocano fuori dal Paese. Quali giovani della UPL potrebbero seguire le loro orme?

Taras Mykhavko della Dynamo Kyiv è probabilmente il giovane difensore più quotato. A 21 anni ha già collezionato 100 presenze con i Bilo-syni e ha esordito in nazionale maggiore.

Difensore centrale mancino e aggressivo, eccelle nella conduzione palla. Le sue immagini mostrano una forza eccezionale nei duelli aerei e a terra, oltre alla capacità di difendere lo spazio in fase di non possesso.

Mykhavko mostra quanto si trovi a suo agio nel far uscire il pallone dalla difesa. Vedendo il varco, si lancia nello spazio e sorprende i centrocampisti avversari.
Mykhavko avanza con decisione, resiste al contrasto del centrocampista e poi serve all'attaccante un passaggio perfettamente calibrato che lo mette a tu per tu con il portiere.

Inoltre, Illya Krupskyi, 22 anni, del Kharkiv, è anche lui alle porte della nazionale, mentre dall'altra parte della città, al Metalist, il giovanissimo Kyrylo Digtyar è un nome da tenere d'occhio. Nel maggio 2023 ha battuto il record di esordiente più giovane della massima serie ucraina, all'età di 15 anni e 159 giorni, e può giocare sia come centrale sinistro sia come terzino sinistro.

3. Ottimi risultati a livello giovanile

La nazionale maggiore maschile non si qualifica per un Mondiale dal 2006, ma a livello giovanile ci sono diversi segnali incoraggianti.

Nel 2019 l'Ucraina ha vinto per la prima volta nella sua storia il Mondiale Under 20 e ha raggiunto gli ottavi di finale nell'edizione dell'anno scorso. Ha inoltre chiuso al terzo posto l'Europeo Under 21 del 2023, mentre l'Under 19 ha raggiunto le semifinali dell'Europeo sia nel 2024 sia nel 2026.

Le rose sono in genere composte in prevalenza da giocatori del campionato nazionale: i già citati Ponomarenko, Mykhavko e Dihtyar facevano parte della squadra Under 19 del 2024. Molti di questi giocatori ricevono ora la convocazione in nazionale maggiore prima ancora di aver lasciato il Paese.

Parte di questo successo a livello giovanile si deve al fatto che le principali accademie ucraine hanno allineato i propri standard di allenamento alle migliori pratiche europee attuali. I giovani non vengono più valutati solo per la loro notevole prestanza fisica, ma sono sempre più considerati tatticamente duttili e capaci di reggere un'intensità più alta già nelle prime fasi della carriera.

È cambiata anche la mentalità dei club. In passato, i club ucraini tendevano ad aspettare offerte di trasferimento molto alte per i loro giovani più talentuosi. Oggi la cessione dei giocatori cresciuti nel vivaio è diventata al tempo stesso una necessità economica e un efficace strumento di promozione per i club stessi. Un mercato più aperto e valutazioni sempre più realistiche hanno reso i calciatori ucraini interessanti sia per il rapporto qualità-prezzo sia per il potenziale sportivo.

Inoltre, la partenza dei giocatori stranieri a causa della guerra ha aperto le porte ai più giovani, che trovano più minuti in prima squadra già nelle prime fasi della carriera. Anche questo ha avuto un effetto positivo sulla crescita dei giocatori ed è uno dei motivi per cui la UPL sta attirando l'attenzione di sempre più scout.

4. Il legame con il Brasile

Può sembrare controintuitivo, ma l'Ucraina è un ottimo posto per osservare giocatori brasiliani.

All'inizio degli anni 2000 lo Shakhtar Donetsk ha sviluppato un modello di scouting innovativo, tanto da guadagnarsi il soprannome di "Mini Rio". Oggi il club può contare su una rete di contatti consolidata da tempo e sulla reputazione di offrire ai giovani brasiliani una vetrina per arrivare all'élite europea, di solito con una notevole plusvalenza per lo Shakhtar.

Il modello è diventato autosufficiente: con l'aumentare dei casi di successo e la creazione di una comunità solida, è diventato più facile convincere i giocatori ad aderire al progetto e agevolarne l'ambientamento. Dal 2002, 47 brasiliani sono passati dal club, segnando oltre 1.000 gol e generando più di 350 milioni di euro in cessioni. Tra i nomi più noti ci sono Willian, Fernandinho, Douglas Costa e Luiz Adriano.

Nemmeno l'instabilità attuale ha fermato questo flusso. I Minatori contano oggi 14 giocatori brasiliani in rosa, e gli ultimi ad aggiungersi al progetto sono due diciottenni: Bruninho, arrivato dall'Athletico Paranaense, e Ryan Roberto, dal Flamengo.

Alisson Santana è uno dei giocatori pronti al salto in un top club europeo. L'ala alta e tecnica è arrivata dall'Atlético Mineiro nel 2025 e si è messa in luce con sei gol in 13 partite europee con lo Shakhtar, arrivato fino alle semifinali di Conference League.

Statistiche nell'uno contro uno di Alisson Santana - Wyscout Player Reports

Anche l'attaccante ventenne Kauã Elias è molto richiesto, dopo 11 gol in tutte le competizioni nella scorsa stagione e tre nelle prime sette partite di campionato di questa. È arrivato dalla Fluminense da adolescente, dopo essersi messo in luce con l'Under 17 brasiliana.

Anche il centrocampista centrale Marlon Gomes è stato ingaggiato dopo essersi distinto con le nazionali giovanili brasiliane. Ha formato un promettente doppio mediano accanto ad Andrey Santos, ora al Manchester United, nell'Under 20 brasiliana. Gomes è un centrocampista box-to-box capace di interrompere il gioco avversario, far circolare il pallone e contribuire nell'ultimo terzo di campo.

Lo Shakhtar non recluta in Brasile solo talenti offensivi. Nel 2021 ha battuto la concorrenza di numerosi club e si è assicurato Vinicius Tobias prima ancora che giocasse una partita in prima squadra con l'Internacional. Oggi ha 22 anni e la sua crescita forse non è stata rapida come ci si aspettava, ma resta una delle migliori promesse difensive del Paese, in un ruolo in cui il Brasile fatica a produrre talenti dai ritiri di Dani Alves e Maicon.

Progressione palla al piede di Vinicius Tobias - Wyscout Player Reports

Questa predilezione per i brasiliani si è diffusa in tutto il campionato: rappresentano il 24,8% dei giocatori stranieri della UPL. Il Karpaty Lviv, per esempio, schiera in difesa l'ex nazionale brasiliano Under 20 Jean Pedroso e in attacco Fellipe Vieira, attualmente tra i migliori marcatori del campionato.

E non ci sono solo brasiliani, ma anche molte altre nazionalità. La Spagna rappresenta il secondo contingente straniero più numeroso, con molti giocatori all'Epitsentr Kamyanets-Podilskyi, mentre la Nigeria è al terzo posto.

Il portiere nigeriano del Chornomorets, Chijioke Aniagboso, è anche primo in campionato per parate totali e parate ogni 90 minuti.

5. Più competitività

Anche se la corsa al titolo di solito si decide tra Shakhtar e Dynamo, negli ultimi anni diversi altri club hanno sfidato questo duopolio, inserendosi tra le prime tre.

Nella scorsa stagione LNZ Cherkasy e Polissya Zhytomyr si sono classificati rispettivamente al secondo e al terzo posto. Sono entrambi club più giovani, ambiziosi e con buone risorse economiche, che garantiscono una sana competizione e alzano il livello del campionato e delle sue infrastrutture.

Guardando un po' più indietro, l'Oleksandriya è arrivato secondo due stagioni fa (per poi retrocedere in quella successiva) e il Kryvbas Kryvyi Rih ha conquistato il terzo posto tre anni fa.

Dal punto di vista dello scouting, tutto questo indica un bacino di talenti più dinamico e distribuito su più club, con molte più di due squadre da seguire. Un bacino più ampio di talenti a buon prezzo, un banco di prova più impegnativo per i migliori prospetti e club con nuovi capitali che investono in strutture, staff e tecnologia contribuiscono alla crescente attenzione che il campionato sta ricevendo.

Nonostante gli sconvolgimenti degli ultimi anni, la UPL continua a produrre a un ritmo impressionante giocatori tecnicamente raffinati e tatticamente maturi. Per scout e aree scouting, la combinazione di un bacino di giocatori giovani e motivati, valutazioni realistiche, club sempre più professionali e una copertura video e dati di livello mondiale grazie a Hudl Wyscout rende la Premier League ucraina uno dei mercati più interessanti (e meno sfruttati) del calcio europeo di oggi.

 

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